'Cinema & Pittura: lo stato dell’arte': conversazione del
critico Vincenzo Patanè, a seguire e alle ore
20.30 proiezione del film 'La kermesse eroica' (Titolo originale La kermesse heroïque). Regia di
Jacques Feyder. Interpreti: Françoise Rosay,
Jean Murat, André Alerme, Louis Jouvet,
Micheline Cheirel
OR. Francia, 1935 durata 115’
Premio per la miglior regia alla Mostra
del Cinema di Venezia (1936)
La kermesse heroïque è un esempio tuttora
ineguagliato di un uso globale ed insistito della
pittura in un film: è un grande affresco pittorico,
in cui non esiste una sola scena che non
rievochi dei dipinti dei più grandi pittori fiamminghi
ed olandesi: Brueghel, Hals, Vermeer,
Rembrandt, Pieter de Hoogh, Rubens, Bosch,
Jan Steen, Jordaens, Van Dyck. Le scenografie
portentose, i paesaggi, i costumi, la fotografia,
le luci dosate in efficaci contrasti, tutto è in
sintonia con quella pittura, di cui si ripetono
gli spazi, gli effetti luministici, i valori plastici in
uno sfarzoso ed elegante risultato che rivela una
raffinata maestria.
La kermesse heroïque è una pochade, di garbato
ma calzante e a volte irrefrenabile umorismo,
perfettamente calibrata nella sua struttura e nella
perfetta sintonia dei tempi; narra una storia,
del tutto inventata, che si svolge nel 1691 nella
cittadina fiamminga di Boom, di cui è ricreato in
maniera del tutto verosimile l’atmosfera provinciale
e vezzosa; l’arrivo delle armate spagnole,
invece di essere contrastato da una resistenza
armata, è vinto dalla bonomia delle donne che
offrono cordialità e simpatia agli invasori, che
se ne andranno senza colpo ferire. (Vincenzo
Patanè in Cinema & pittura, Circuito Cinema,
Venezia, 1992)